Ristorante Al Convento


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La nostra storia

L'immobile del ristorante è parte integrante di una costruzione che a partire dalla seconda metà del duecento, nella piana denominata allora "Borgo di Celsea" e oggi "Ischia Ponte" costituiva il convento dei frati Agostiniani e la chiesa di S.Maria della Scala.
L'odierna cucina del ristorante coincide con parte di quella antica e più precisamente con il forno del pane, mentre il salone con l'antico refettorio dei frati.
L'attuale "Largo Convento" altro non era che il cortile scoperto dei frati e costituiva il suo ingresso principale.
La presenza ininterrotta dei frati Agostiniani in questo convento si protrasse per cinque secoli, fino al 1809 , anno in cui entrò in vigore anche ad Ischia il decreto di soppressione degli ordini religiosi del regno di Napoli. Nel 1810 la chiesa fu elevata a Cattredale.
La prima chiesa duecentesca fu ampliata tra la fine del secolo XIV e l'inizio del XV e successivamente fu sostituita da un'altra più grande tra il 1600 ed il 1615, quest'ultima fu anch'essa demolita per lasciar posto all'ultima ricostruzione che fu completata nel 1751.
Già nel 1200 le famiglie che popolavano il castello erano in numero inferiore a quelle che abitavano la pianura sottostante. Infatti le mutate abitudini e lo sviluppo dell'agricoltura e della pesca e della pastorizia avevano condizionato le scelte degli isolani, spingendoli ad abitare la pianura che meglio rispondeva alle esigenze produttive.
Quando i frati Agostiniani approdarono ad Ischia trovarono un munifico benefattore, Pietro Salva Cossa che consentì loro di edificare, il convento e la chiesa, successivamente sopraggiunsero lasciti vari che permisero ai frati di ampliare la struttura che li ospitava.Il convento in seguito a donazioni amministrava moltissimi territori. Nel 1700 l'amministrazione di detti beni venne affidata ad un consiglio che prese il nome di "Banca dei Deputati". Così naque la prima banca dell'isola di Ischia che operò fino a quando ebbe vita il convento secondo criteri finanziari dell'epoca dando cespiti e terreni in fitto, sovvenzionando attività agricole ecc.
Tutto ciò consentì al convento dei frati agostiniani di assumere un ruolo di primo piano nella intera isola che allora contava circa 15.000 abitanti.
Questo complesso immobiliare ha così acquisito un valore storico avendo per secoli rappresentato il punto di riferimento dei sentimenti religiosi, e nel contempo svolgendo un ruolo economico-finanziario idoneo allo sviluppo ed alla crescita dell'intera comunità dell'isola di Ischia.


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